Descrizione
A insindacabile giudizio dell’organizzazione – Peter McCurtin.
Segretissimo N. 532. Settimanale di Spionaggio 7-2-1974 Mondadori.
Ci sono missioni e missioni. Ci sono agenti e agenti. Ci sono ideologie e ideologie. E, soprattutto, ci sono mafiosi e mafiosi. Uccidere un uomo che si ritiene pericoloso da un punto di vista politico è una delle missioni più classiche, no? Essere inacaricato di una missione di questo tipo, ed essere capace di portarla a termine, significa svolgere un compito da agente speciale, no? Credere che una certa linea poliitica sia pericolosa, inaccettabile, da condannare, vuol dire aver fatto una scelta ideologica, no? E, infine, ubbidire agli ordini della “Famiglia”, conoscere le leggi dell’omertà, rispettare l’Organizzazione, è sinonimo di mafioso, no? Appunto. Riassumendo, abbiamo una missione, abbiamo un agente, abbiamo una scelta politica. Eppure, non abbiamo una spy-story nel vero senso della parola. Come mai? Ah, già. La Mafia. Quindi, non solo l’agente è speciale, ma tutto quello che lo circonda, a cominciare dall’individuo da eliminare per finire al metodo usato per l’eliminazione.
Un romanzo che non potrebbe essere più attuale, più al passo con le scelte dei tempi, più azzeccato: un po’ Scorpio e un po’ Padrino, non mancherà di affascinare il lettore.





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